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Blu di Lapislazzuli Afghanistan Autentico

"Azzurro oltramarino si è un colore nobile, bello, perfettissimo oltre a tutti i colori, del quale non se ne potrebbe nè dire nè fare quello che non ne sia piú. " Scriveva Cennino Cennini nel suo celebre Libro dell'Arte riferito al blu che si otteneva dalla lavorazione dal minerale Lapislazzuli.
Per Filarete era "il blu piú bello, ricavato da una pietra e proveniente al di lá dei mari ed è per ció detto 'oltremare'.."
E per Plinio il Vecchio: "un frammento della volta stellata del cielo..."

Chimicamente un polisolfuro di sodio e alluminosilicato, deve il suo blu purpureo e intenso alla componente di lazurite.

Semitrasparente, estremamente resistente alla luce e dalla lieve granulazione.

Noto nell'antichitá come pietra decorativa agli egizi e ai babilonesi il lapislazzuli è forse il pigmento piú prezioso e decantato in occidente dal tardo medioevo. Estratto dalle cave di Badakshan nell'attuale Afghanistan, costava piú dell'oro alle tavolozze dei pittori europei dell'epoca. Questi per approvvigionarsene dovevano spesso affrontare lunghi viaggi verso le grandi città mercantili. L'uso dell'unico blu oltremare era quindi raro e talvolta oggetto di contenzioso nei cavillosi contratti tra mecenate, spesso sostituito con la meno cara Azzurrite. Per ottenerne il blu straordinariamente intenso e purpureo la polvere di Lapislazzuli, secondo un metodo alchemico lungo e complesso, era impastata su una base di cera d'api e resine naturali per creare un pastello che a piú riprese veniva opportunamente fatto riposare e poi immerso in acqua dove rilasciava il suo blu piú puro. Neppure gli studiosi odierni riescono a giustificare l'efficacia di questo metodo che eppure ha dato vita al blu d'oltremare, il blu del Beato Angelico, Giotto, di Michelangelo... il re dei blu.

 

 

Blu di Lapislazzuli Afghanistan Autentico

€ 15,00Prezzo
  • PB29

    Semitrasparente

    Resistenza alla luce: 8/8

    Granulazione: media

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